Varcare il confine dell’opinione comune

tabulasmaragdinaEro poco più che adolescente ma attorno a me percepivo l’inconsistenza di tutto ciò che facevo, dei miei sforzi per acquisire la solidità che permette ad una persona di condurre una vita “serena” e quindi, un lavoro, una compagna, degli amici e i piaceri che mi corrispondevano. Ottenni a vari gradi tutte queste cose e il commento di chi mi era vicino era di complimenti per aver consolidato una vita. Ma solido interiormente non mi ci sentivo. Dentro di me c’era sempre qualcosa che non andava. Percepivo che la vita non era “finita” lì, in quel circolo di cose e persone che avevo attorno messo. Qualcosa mi richiamava dal profondo e dalla natura. Cercai un contatto con ciò che di me ignoravo come coscienza ma che percepivo come essere: una vibrazione senza nome. Pensai alla ricerca di trasformazione. Iniziai a fare piccoli esperimenti inventati da me per espandere queste percezioni ed esplorare questo nuovo “corpo” di trasformazione che mi ero deciso a utilizzare. Non mi soffermo in esempi accaduti (voluti), ne sugli effetti o sui risultati ottenuti ma, vi dico che ve ne furono la quantità giusta e adeguata al passo successivo. Ottenni delle piccole trasformazioni di coscienza. Scoperto che ebbi sulla mia “pelle” che potevo usufruire di un livello di me ulteriore, iniziai a cercare il nome da dare a questa vibrazione senza nome, a questa  reciprocità di vibrazione col mondo. Riscoprì la parola magia di una scoperta che non era quella della fantasia sospinta da un immaginario collettivo costruito dalle definizioni suggerite, bensì di scoperta personale che cercava “fratelli di scoperta” e che trovai in alcuni testi di ermetismo e/o magia.

Quattro Almanacco

Ma la magia non esiste! … Vero?

images (1)La serietà dell’ argomento è stata messa in discussione tante volte e per tanti secoli. Molti, interrogati pubblicamente sull’ esistenza della magia potrebbero rispondere con scetticismo nel migliore dei casi. Eppure,  osservando il mondo che l’uomo si è edificato intorno, esso riflette una ricerca della magia da parte della nostra razza a vari livelli e con vari sforzi, dalla continua produzione di film circa questo argomento, come il recente ultimo “ Il Signore degli Anelli “ alla produzione di miracoli nella sfera religiosa, alla pratica continua della meditazione per cercare di entrare in contatto con le energie presenti in noi. E’ sufficiente varcare i confini di questo mondo che l’uomo si è edificato intorno a se, affinché si stabilisca una nuova necessità, una nuova situazione. Il mondo che l’uomo si è edificato intorno, è quel quotidiano caotico tipico delle metropoli che, per loro costituzione ci spinge ad uno stile di vita che non tiene conto di molte risorse intrinseche del nostro corpo e della nostra mente. Superato il confine della metropoli, c’è quell’ ambiente misto e non più solo umano che è la natura con la sua pluralità di esseri di forze e forme, ci esorta ad uno scambio di presenza energia. Appena inserito un uomo in questo contesto subito emerge un altro livello di percezione della realtà, che istintivamente il corpo ricerca, come noi potremmo ricercare improvvisamente un libro di ricette rimasto inutilizzato da anni …In alcuni momenti della nostra vita le nostre città ci  addormentano con la routine e la nostra capacità di percezione, di visione, si attenua progressivamente. Aprirsi la via alla magia vuol dire anche cercare di risvegliarsi ad altro che di noi ignoriamo.

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L’ ermetismo

f25981faca6be0d05b694fccfd5d4e3a50bdaf3eL’ermetismo si propone la conoscenza del nostro se stesso (nosce te ipsum – conosci te stesso) da un punto di vista nè religioso nè mistico, ma intensamente introspettivo. Cioè lo studio dell’ organismo umano nel suo complesso di mente e di corpo fisico, con tutti i poteri fisici palesi e celati, affinchè lo studioso possa integrarsi in completo. (G. Kremmerz)

L’ energia ermetica

fonteGrandeCiò che qui scrivo, lo scrivo solo perchè frutto di esperienza diretta e quindi non è verità in assoluto. Sicuramente lo è per me in quanto bagaglio di esperimenti effettuati nella  mia vita, perciò, ciò che scrivo ha a che fare con molto poco di teorico e molto di pratico.

L’ intero di ciò che siamo non ci è dato di conoscerlo a priori durante la nostra permanenza sulla terra, se non perché ad un certo punto della nostra vita “decidiamo” di conoscerlo,  e di vivere secondo ciò, attraverso una voce veicolante  l’impronta del essere che siamo.

Questa voce o forza si può rivelare nella nostra coscienza come un agire nostro d’istinto, d’intuizioni fulminanti che in momenti determinati ci “consigliano”, ci “spianano” la via del miglioramento. Questa capacità, questa forza, nei secoli è stata capita, compresa, provata, studiata, invocata ed evocata, osservata e praticata ed  oggi è, quella scienza di saggezza di “fare” che studia e realizza i modi di evolvere le nostre coscienze e il nostro essere, (inteso come di “colui che è”) rivolgendo l’attenzione dello studioso verso il corpo ed gli stati interiori,  in senso  analogico con il mondo, per comandare le forze e acquisire un potere di cambiamento rivolto al bene.

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